Pubblicazione | Open and sustainable AI: challenges, opportunities and the road ahead in the life sciences
Rendere l’intelligenza artificiale più riutilizzabile, affidabile e sostenibile è l’obiettivo dello studio "Open and sustainable AI: challenges, opportunities and the road ahead in the life sciences", pubblicato su «Nature Methods» e guidato dal prof. Silvio Tosatto del Dipartimento di Scienze Biomediche. La ricerca, sviluppata nell’ambito della rete europea ELIXIR, evidenzia il ruolo crescente dell’AI nelle scienze della vita, insieme alle criticità legate alla sua rapida diffusione.
Se da un lato il machine learning ha rivoluzionato la biologia – permettendo, ad esempio, di analizzare grandi quantità di dati e prevedere la struttura delle proteine – dall’altro emergono problemi di affidabilità e sostenibilità. Molti studi non sono facilmente riproducibili, mentre l’elevato consumo energetico dei modelli solleva interrogativi sull’impatto ambientale della ricerca.
Per rispondere a queste sfide, lo studio propone nove raccomandazioni per una Open and Sustainable AI (OSAI), basate su tre principi: riutilizzabilità dei dati e dei modelli, trasparenza e riproducibilità dei metodi, e riduzione dell’impatto ambientale. Un contributo concreto per promuovere un uso più responsabile ed efficace dell’intelligenza artificiale nelle scienze della vita.


